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La grave assenza di Andrea Bernardini dall’assemblea ATO Toscana Sud: quali prospettive per l’ambiente del nostro Comune?

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Giovedì 18 aprile scorso si è svolta la riunione dell’assemblea di ATO Toscana Sud, nella quale sono rappresentati tutti i Comuni che ne fanno parte, compresa Cortona. All’ordine del giorno vi era anche il punto sull’ampliamento dell’inceneritore di San Zeno, per aumentare la capacità di smaltimento dalle attuali 42.000 t/A a 75.000 t/A: l’assemblea ATO si è espressa con parere favorevole all’ampliamento.

Purtroppo, l’Assessore all’Ambiente Andrea Bernardini, rappresentante in ATO per Cortona nonché candidato alle prossime amministrative come sindaco, non ha trovato il tempo per andare a portare la voce e gli interessi di Cortona e dei suoi cittadini, e ha disertato la seduta di assemblea.

Non serve ricordare che aumentare la capacità di smaltimento dell’inceneritore è deleterio sia per la qualità dell’aria e delle sostanze inquinanti immesse, sia per i risultati in termini di raccolta differenziata. Infatti, come abbiamo più volte sottolineato, il gestore SEI Toscana ha tra i propri soci AISA Impianti, proprietario e gestore dell’inceneritore, che ha dunque ha tutto l’interesse a far lavorare a pieno regime l’impianto di San Zeno. Non a caso, in provincia di Arezzo si sta sostituendo il porta a porta con i cassonetti intelligenti, che daranno risultati di RD decisamente più bassi.

Non ci meraviglia che la destra aretina capitanata da Ghinelli porti avanti questo progetto. Quello che invece ci lascia esterrefatti è che Andrea Bernardini, dopo aver declamato ai quattro venti che tra i suoi obiettivi vi è quello di aumentare la raccolta differenziata a Cortona, di limitare i rifiuti inviati ad incenerimento e di essere contrario a questo progetto di raddoppio dell’inceneritore, al momento della resa dei conti non si è presentato ad un appuntamento tanto importante!

Il Comune di Cortona avrebbe dovuto far sentire la sua voce contraria al progetto. Una risposta chiara e contraria in tal senso era quello che avremmo voluto sentire noi tutti cittadini cortonesi dall’Assessore all’Ambiente nonché candidato Sindaco Andrea Bernardini. E invece il Comune di Cortona, nella persona di Andrea Bernardini, ha disertato l’appuntamento, manifestando così il proprio silenzio-assenso ad un progetto che mette seriamente a rischio tutti gli sforzi fatti dai cittadini in questi anni di raccolta domiciliare dei rifiuti. Un progetto che, giova ricordarlo, nuoce gravemente alla qualità e salubrità dell’aria che respiriamo, di ciò che mangiamo e beviamo.
Si parla tanto di incentivare colture biologiche, promuovere i prodotti della nostra terra per la loro qualità, difendere l’ambiente e tutelare il paesaggio… e poi si avalla un progetto del genere?

Pretendiamo che l’assessore e candidato sindaco Andrea Bernardini spieghi ai Cortonesi perché, dopo aver loro pervicacemente raccontato di voler ridurre l’incenerimento e aumentare la raccolta differenziata, non ha fatto nulla proprio nel momento più decisivo.

Noi crediamo che questo modo di fare politica, fatto di vuoti proclami e promesse illusorie, debba essere messo da parte e superato. Allo stesso tempo, alla luce di tutto ciò, pare più che evidente la necessità di avere un sindaco del M5S all’interno dell’assemblea di ATO Toscana Sud, uno degli enti più opachi del nostro territorio, dove si decidono cose di primaria importanza per quel che riguarda l’ambiente e il sistema di smaltimento rifiuti.

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