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Lo scandalo del “vecchio Ospedale”: fatti, documenti e personaggi. Il MoVimento si batterà affinché torni ad essere un edificio pubblico.

Un edificio in malora

Il vecchio ospedale cittadino di Cortona che versa in stato di grave abbandono è il simbolo dell’incapacità della classe politica che fino ad oggi ci ha governati: incapacità di dare risposte concrete alle richieste dei territori, oltre che esempio di cattiva gestione delle risorse pubbliche.

L’edificio è un patrimonio dei cortonesi, passato alla Provincia di Arezzo nel 2005 per evitare che fosse venduto ad un privato.  Bene, sapete invece che fine ha fatto? Nel 2017 è stato ceduto ad una società privata!

In questi anni la questione è stata al centro di tanti dibattiti e qualche promessa elettorale, nel mentre che l’immobile rimaneva a marcire. Ora invece, silenzio di tomba da parte di tutte le liste (a parte un comunicato di “Cortona in Comune”, lista che poi non si è presentata).

Perché? Argomento scomodo forse? Noi invece vogliamo far sentire la nostra voce in merito. Cerchiamo quindi di approfondire la cosa documenti alla mano, come già abbiamo fatto nell’articolo sugli scavi della Maialina, in modo che ciascuno possa farsene una propria personalissima idea.

I fatti, i documenti e i personaggi della vicenda

Il vecchio ospedale di Cortona, storicamente legato alla figura di Santa Margherita, fondatrice del ricovero per gli infermi, ha svolto la sua funzione fino al 2005, allorché ha lasciato il posto al nuovo ospedale di Fratta.

Nel 2006 la struttura è passata dalla ASL alla Provincia di Arezzo la quale lo ha poi tenuto in stato di inutilizzo per anni. Fino al 2017 appunto, quando è stato concesso in godimento per 10 anni, con formula rent-to-buy, alla società “CORTONA SANTA MARGHERITA PROJECT S.R.L“, costituita all’uopo da diversi soggetti, tra i quali al tempo risultavano anche attuali candidati (o padri di candidati) iscritti in liste appartenenti alla destra cortonese,”Cortona Patria Nostra” e “Lega per Cortona” per la precisione (v. visura camerale 2017), che in un secondo momento uscirono poi dalla società (v. visura camerale 2019). Per chi volesse leggersi il contratto (del 16 ottobre 2018), lo pubblichiamo qui.

Ciò rappresenta, a nostro avviso, un classico esempio di come purtroppo, anche a livello locale, spesso le visioni e le volontà politiche di destra e sinistra finiscano col coincidere, manifestando con ciò il disinteresse più sprezzante nei confronti della collettività: sia che l’uno venda o che quell’altro compri, infatti, ugualmente d’accordo sono nell’affidare i beni comuni al godimento dei privati. E dominus di ciò è il Partito Democratico, che si serve di tali escamotage per far quadrare i conti dei bilanci.

Al momento della vendita, sia l’amministrazione comunale che quella provinciale (entrambe PD appunto) hanno voluto garantire che la struttura mantenesse comunque la destinazione d’uso pubblica. Nel corso degli ultimi anni sono state avanzate varie ipotesi di utilizzo in questo senso.

Quella più verosimile è stata la proposta di destinarlo a sede delle scuole superiori di Cortona (Liceo “Signorelli” e Istituto Professionale “Severini”), dato che nelle premesse del contratto si legge anche che:

“…il suddetto bene immobile è stato assunto nel patrimonio della Provincia di Arezzo, per essere destinato ad uso scolastico…”

Tuttavia, ad oggi niente di tutto questo è giunto ancora a compimento e, come detto, l’edificio risulta ancora chiuso e in vergognoso stato di abbandono. Ma c’è di più: un interessante e scandaloso effetto collaterale a corredo di tutto ciò.

Mia cara scuola

Nel frattempo che rimaniamo in religiosa attesa di capire il destino che farà tale immobile, il fatto di non  poterlo ancora utilizzare per le scuole superiori ci costringe a continuare a pagare un canone di locazione annuale di circa 120.000 € per mantenere i due istituti scolastici all’interno di un edificio privato! E questa cosa va ormai avanti dal 2006, cioè da 13 anni (e il termine del contratto è previsto addirittura per il 2024!). Ciò vuol dire che in 13 anni, noi tutti cittadini del Comune di Cortona abbiamo pagato di tasca nostra la bellezza di 1.560.000 € circa per disporre di un edificio (privato) in cui mandare a scuola i nostri studenti.

Se non ci credete, o proprio non lo sapevate, ecco qui la risposta fornita dalla Provincia all’interrogazione avanzata in merito dal nostro portavoce Matteo Scorcucchi:

Secondo voi, non sarebbe stato meglio utilizzare tutti questi soldi pubblici per costruire una scuola nuova, moderna, sicura e funzionale per i nostri ragazzi, piuttosto che versarli per pagare l’affitto ad un privato (e continuare a pagarlo per ancora per 6 anni) ? Ah già, ma ora c’è l’ex ospedale!

A proposito di quest’ultimo, dunque, a questo punto noi vogliamo riprendere tutte le carte in mano e verificare che tutte le condizioni e i pagamenti siano stati perfettamente rispettati. Nel caso in cui si riscontri insolvenza o qualche inadempienza invece, ci batteremo con tutte le forze e in tutte le sedi per rimettere in discussione il contratto, finanche a chiederne l’annullamento. E riparare così a quello che, fin dal primo giorno, noi abbiamo sempre considerato come uno schiaffo alla popolazione di Cortona.

Le nostre proposte e i nostri impegni

Noi 5 Stelle faremo tutto il possibile affinché l’intera struttura ritorni ad essere a disposizione della città, per sviluppare progetti, sostenere il ripopolamento, dare ossigeno ad una economia stagionale che iberna il commercio e l’artigianato per 5-6 mesi.

Abbiamo un’idea precisa rispetto alla destinazione del prestigioso stabile: creare una sede per l’avvio di imprese (startup), sia innovative che appartenenti a settori tradizionali (creazione di un polo tecnologico per l’innovazione) e/o per spazi di lavoro comune (coworking) che potrebbero trovare opportuni finanziamenti sia regionali che comunitari.

Questa splendida struttura dovrà essere usata anche come sede delle scuole superiori del nostro Comune, ed eventualmente anche come sede distaccata per le Università italiane o meglio ancora per quelle straniere. Lasciamo però questo discorso tutto aperto, poiché è giusto che il piano di sviluppo della Città di Cortona sia realizzato in sintonia con la popolazione, valutando insieme tutte le possibili conseguenze delle varie opzioni.

Due impegni sicuri, comunque, ci assumiamo fin da ora davanti a voi in caso di nostra elezione:

  • lottare per riappropriarsi di un bene immobile di cui tutti siamo proprietari;
  • utilizzarlo per il bene comune di tutta la popolazione.

Il Comune si gestisce con competenza, con idee vincenti e con tecnici capaci e coscienziosi, in modo da poter scegliere, tra le diverse ipotesi di progetto, quella più opportuna e sostenibile, senza mai dimenticarsi delle esigenze della collettività.

Noi possiamo garantirvi questo. Perché noi siamo diversi. Noi siamo il MoVimento 5 Stelle.

L’appuntamento è per domenica prossima: CAMBIAMO VOLTO AL COMUNE. Insieme, davvero.

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